CROSS-LINKING è un trattamento basato su un metodo di “rinforzo” della struttura della cornea, ottenuto con un consolidamento dei legami tra le fibre del collagene corneale. L’obiettivo del CL è quello di frenare l’evoluzione della malattia pertanto è bene non aspettare danni troppo elevati per intervenire.
Prima si fa la diagnosi e prima si interviene meglio è.
Se si stanno utilizzando lenti a contatto a struttura rigida sarà necessario sospenderle prima del trattamento per un periodo che verrà stabilito dal suo medico oculista.
Il metodo Cross-Linking prevede l’instillazione di un collirio a base di vitamina B2, o riboflavina, che deve penetrare negli strati intermedi della cornea.
Successivamente, la cornea viene sottoposta ad una irradiazione a basso dosaggio con raggi ultravioletti di tipo A (UVA), della durata di 30 minuti, durante i quali l’applicazione della riboflavina viene ripetuta ogni 5 minuti. Al termine della esposizione ai raggi UVA l’occhio viene medicato con colliri o pomate antibiotiche e chiuso con bende o tramite l’applicazione di una lente a contatto terapeutica da portare per circa 3-4 giorni.
Nell’ultimo stadio della malattia, quando non si può più correggere la vista con le lenti a contatto o con le tecniche chirurgiche si può ricorrere alla cheratoplastica (trapianto di cornea) che consente di sostituire la cornea malata con una cornea sana ottenuta da un donatore.