Lo screening oculistico pediatrico

Il senso della vista è uno mezzo essenziale per un bambino che inizia a esplorare il mondo. Tuttavia, diversi disturbi possono comparire silenziosamente sin dai primi mesi di vita, compromettendo lo sviluppo visivo dell’individuo. Questo può avere conseguenze negative sui processi d’apprendimento e sullo sviluppo delle capacità relazionali infantili. Generalmente, questi disturbi non mostrano sintomi evidenti: anche il genitore più attento potrebbe faticare a riconoscerli. Per questa ragione è fondamentale sottoporre i nostri figli a uno screening oculistico pediatrico.

1) Cos’è lo screening oculistico pediatrico?

Lo screening oculistico pediatrico è uno strumento fondamentale per tenere sotto controllo la vista dei nostri figli e intervenire immediatamente, in modo risolutivo, sulle condizioni che determinano difetti della vista e patologie dell’occhio. È rivolto ai bambini in età scolare. Lo sviluppo visivo umano si completa infatti entro i primi 10 anni di vita. Lo screening consiste in una serie di test, che si svolgono in breve tempo, poco invasivi e del tutto indolori. L’oculista chiederà al bambino di riconoscere immagini familiari e simboli stilizzati.

Un consiglio? Consultatevi con il vostro oculista, e raccontate in anticipo al piccolo paziente come si svolgerà la visita, sarà più tranquillo: in particolare, potreste rassicurarlo sugli effetti delle gocce d’atropina, in modo che non si spaventi quando gli verranno somministrate. Le sue pupille si dilateranno e avrà la vista annebbiata per un po’, ma presto tutto tornerà come prima.

2) Quali disturbi e patologie si possono prevenire con questo controllo?

Lo screening oculistico permette di identificare disturbi molti diffusi come l’ambliopia e alcune forme di strabismo.

Lo strabismo

Lo strabismo è un disturbo oculistico che consiste nella deviazione degli assi visivi, causata da un malfunzionamento dei muscoli oculari. L’allineamento dei nostri bulbi oculari rispetto un determinato asse permette al nostro sistema nervoso di estrapolare una serie di dati importantissimi, ad esempio, ci permette di valutare la distanza degli oggetti. Quando i due occhi sono fuori asse il cervello fatica ad associare i segnali che provengono dalle due retine, non riuscendo a trarne tutte le informazioni che l’occhio umano sano normalmente ricava da un’immagine.

L’ambliopia

L’ ambliopia è un disturbo comunemente noto come occhio pigro: la visione di un occhio risulta ridotta rispetto all’altro e questo squilibrio causa un impedimento al normale sviluppo visivo del bambino. In genere l’ambliopia si può trattare con l’utilizzo di specifici occhiali da vista e con il bendaggio di un occhio. Coprendo l’occhio sano, il cervello si vede costretto a stimolare il cosiddetto “occhio pigro”, che riprenderà così a pieno la sua funzionalità.

Una recente ricerca svedese ha dimostrato il ruolo chiave di questo controllo nella prevenzione e nella guarigione di certe patologie. Il 99% della popolazione al di sotto dei quattro anni presa in esame ha effettuato tutti gli esami prescritti e questo ha permesso di ridurre i casi di ambliopia dal 2 allo 0,2%. Richiedere il consulto di un medico oculista specializzato è importante e molto semplice. La nostra clinica si occupa della diagnosi di tutte le malattie oculari dai bambini, grazie ad una strumentazione medica d’avanguardia.

Si riceve su appuntamento nel nostro centro di Modena. Se vuoi prenotare una visita per i tuoi figli, il nostro staff è a tua completa disposizione per informazioni e appuntamenti.

Per saperne di più, puoi contattarci:

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